Codici: ora giustizia per le vittime del disastro ferroviario di Pioltello

Codici: ora giustizia per le vittime del disastro ferroviario di Pioltello

“La verità sul deragliamento di Pioltello passa dalla manutenzione. Lo dicevamo a febbraio, ora ne abbiamo avuto la conferma, inequivocabile”. Così il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli commenta la chiusura delle indagini da parte della Procura di Milano sul disastro ferroviario del 25 gennaio 2018 in cui morirono tre persone e decine rimasero ferite.

Manutenzione insufficiente

“Invece di viaggiare a 130 chilometri orari, quel treno doveva andare a 50 – sottolinea il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli – perché il giunto era rotto, a causa di una manutenzione insufficiente. La prima segnalazione su quello spezzone di rotaia è dell’agosto 2017, l’intervento per sostituirlo fu programmato per l’aprile 2018, a disastro avvenuto. Di fronte alle accuse di disastro colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose nei confronti di manager, dipendenti e Rfi ci aspettiamo che venga fatta giustizia – conclude l’Avvocato Giacomelli – per le tre persone che persero la vita e le decine che rimasero ferite in un incidente che si poteva evitare con un semplice intervento di un paio di ore”.

Azione collettiva per i viaggiatori

L’Associazione Codici è impegnata con un’azione collettiva ad assistere diversi viaggiatori coinvolti nel disastro ferroviario. È possibile contattare lo Sportello Lombardia al numero telefonico 02.36503438 oppure all’indirizzo di posta elettronica codici.lombardia@codici.org.

 

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